SISTEMI DI RECUPERO DEL VAPORE DI FLASH

Grandi emissioni di vapore acqueo?

Il “pennacchio di vapore” è la tipica immagine dell’inefficienza energetica, che affligge centinaia di stabilimenti industriali in Italia. Quando un’azienda disperde vapore acqueo nell’atmosfera, sta quasi certamente sprecando un enorme quantità di energia e, conseguentemente, di denaro. Con i nostri interventi di efficientamento energetico è possibile trasformare questo spreco in una grande opportunità di risparmio.

emissioni vapore flash

EMISSIONI
DI VAPORE


serbatoio recupero condense flash

IMPIANTO
RECUPERO VAPORE NASCENTE

Recupero energetico dal vapore nascente

Attraverso il recupero delle condense pressurizzate, i nostri impianti generano energia termica riutilizzabile all’interno dei processi industriali. Questi sistemi non garantiscono solo una riduzione delle emissioni (e quindi dell’inquinamento atmosferico), ma anche notevoli margini di risparmio sui costi dell’energia e un miglioramento della salute dei vostri impianti produttivi. Aggiungiamo infine che, trattandosi di interventi di recupero energetico, è possibile richiedere, con buone possibilità di successo, finanziamenti statali a fondo perduto e certificati bianchi, che rappresentano un’ulteriore vantaggio economico.


In quali casi conviene investire nel recupero energetico?

I nostri impianti sono adatti a qualunque tipo di industria, purché le emissioni di vapore siano tali da giustificare l’investimento. Potete dare un’occhiata agli interventi che abbiamo già realizzato per avere un’idea dei numeri e dei margini di risparmio possibili, a seconda dei casi. Per avere una valutazione specifica per il vostro caso vi invitiamo comunque a richiedere un nostro studio di fattibilità.

manometro condense vapore

DETTAGLIO
DEL SERBATOIO


Come funziona l'impianto

Premettiamo che, utilizzando vapore, non tutto il calore contenuto nel vapore stesso può essere sfruttato.
Solo la frazione di calore corrispondente al cambiamento di stato viene di norma utilizzata nei processi di scambio termico. Ad esempio: usando vapore a 10 atmosfere. Il contenuto totale di calore è pari a 663,9 kcal/kg.- Durante la fase di condensazione (passaggio da vapore a condensa) 1kg di vapore a 10 atm. cede 478,3kcal/kg: tale vapore è comunemente chiamato calore di vaporizzazione o condensazione.
Durante la fase di condensazione la temperatura del liquido è inizialmente identica a quella del vapore ma, man mano che avviene la sottrazione di calore, la condensa tende a sottoraffreddarsi rispetto alla temperatura di equilibrio.
A questo punto se lo scaricatore è perfettamente funzionante, interrompe la cessione di calore allontanando all’esterno la fase liquida.
E’ proprio nella fase di apertura degli scaricatori di condensa che si verifica il fenomeno del vapore nascente.
In sintesi durante l’apertura dell’otturatore viene messa in comunicazione la sezione del circuito a monte - con la pressione esistente all’incirca in caldaia - con quella a valle, caratterizzata dalla pressione atmosferica. In questo momento la condensa che si trova alla temperature del vapore saturo viene immessa in un circuito con pressione inferiore a quella di saturazione e pertanto buona parte della condensa si trasforma in vapore a bassa pressione.
E’ quindi evidente che, aumentando la pressione a valle dello scaricatore, si ha la possibilità di recuperare la condensa ad una temperatura assai più elevata con risparmi nella gestione dell’impianto veramente considerevoli.
In via generale, la frazione o quantità di vapore che viene persa per rievaporazione delle condense è calcolabile con la seguente formula:

  • Vr = Qu [ Ctp 1 - Ctp2]
  • CVP2
  • Ove i simboli indicano rispettivamente
  • Vr = vapore di rievaporazione in kg/h
  • Qu = massa del vapore in circuito
  • Ctp1 = calore sensibile delle condense a P1 = pressione a monte
  • Ctp2 = calore sensibile delle condense a P2 = pressione a valle
  • Cvp2 = calore di vaporizzazione a P2 = pressione a valle
  • A titolo d’esempio consideriamo:
  • P1 = 12 bar
  • P2 = 0,1 bar
  • Qu = 5.000 kg/h
  • Avremo dal diagramma di Mollier:
  • Ctp1 = 193,5 kcal/kg
  • Ctp2 = 99,12 kcal/kg
  • Cvp2 = 539,4 kcal/kg
  • Ed applicando:
  • VR = 5.000 x (193,5 – 99,12) = 874,8 kg/h
  • 539,4
  • Pari al 17,5% del vapore totale prodotto.


L’aumento di contropressione a valle degli scaricatori d condensa è realizzabile mediante l’installazione di un serbatoio appropriato e relativi sistemi di controllo.

siamo sempre a disposizione per chiarire i vostri dubbi o per fissare un appuntamento, non esitate a contattarci